La bellissima recensione di Sonia Barsanti, scrittrice di narrativa e poesia

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Ho letto “L’eredità di Dracula” e credo che continuerò a riaprirlo e a sfogliarlo spesso in futuro. Non sono molte le sillogi poetiche che mi fanno questo effetto. Arrivare alla fine mi ha lasciato la consapevolezza di una certa continuità, di una fine che in realtà non lo è, un po’ come i temi della vita e della morte, dell’odio e dell’amore su cui ruotano le poesie. Il tuo stile, la tua delicatezza e le suggestioni scaturite dalla tua sensibilità si sposano alla perfezione con lo stile più graffiante, con la forza suggestiva e istintiva delle poesie di Davide Benincasa (al quale vanno i miei più sinceri complimenti). Vorrei poterti dire quali poesie in particolare mi abbiano colpita di più, ma la lista sarebbe lunga, perché in ognuna di esse ho trovato qualcosa che andasse dritto all’essenza, ognuna ha in sé un messaggio forte e chiaro da lasciare. Ognuna è una porta aperta sull’interiorità di personaggi immortali, indimenticabili e sulle loro emozioni, passioni e sui loro tormenti. Leggere queste poesie è stato un arricchimento anche perché ognuna è spiegata anche per quanto riguarda la metrica. A te e a Davide i miei ringraziamenti per aver scritto questo scrigno di poesia pura, di bellezza e intensità d’immagini che va crescendo di pathos mano a mano che si procede nella lettura. Grazie di cuore e ancora complimenti a entrambi perché la fusione dei vostri stili ha dato vita a qualcosa di veramente prezioso e vibrante di luce.
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Sonia Barsanti
Il suo blog “Gli occhi della libellula”
https://gliocchidellalibellula.wordpress.com/

La recensione del nostro libro, della scrittrice Maria Laura Valente

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Dispiaciuta di non aver potuto partecipare, per motivi di lavoro e di famiglia, alla presentazione de L’eredità di Dracula – liriche d’amore oltre il tempo, di Eufemia Griffo e Davide Benincasa, mi accontento per adesso di leggere e rileggere le splendide liriche che compongono l’opera. Un volume prezioso, un esperimento letterario riuscitissimo e avvincente, che fonde mirabilmente strutture metriche di antica origine giapponese con contenuti lirici di matrice neogotica, ispirati ai personaggi e alle vicende di Dracula di Bram Stoker. Una lettura appassionante e toccante, ricca di vibranti emozioni. Una silloge che non può assolutamente mancare tra i tesori di carta e inchiostro di tutti gli amanti della poesia, della bellezza e dell’amore. Consigliatissimo!

Maria Laura Valente

La recensione di Santino Gattuso

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L’ eredità di Dracula, una raccolta di poesie che dipinge una immagine di questo personaggio diversa da come l’immaginario collettivo ce lo rappresenta, l’amore prevale su ogni altro sentimento, l’amore per la moglie perduta. Molto interessante l’idea di raccontare la storia di Dracula con poesie, arricchite da commenti puntuali degli autori atti a descrivere e informare i lettori per una migliore comprensione del contenuto delle poesie stesse. Per quanto riguarda la poetica, non posso che invitarvi a leggere il libro, essendo io poco credibile in quanto la poesia di Eufemia mi ha sempre affascinato e per questa ragione non posso esprimere una valutazione sufficientemente distaccata, ma anche perché non voglio svelarvi la sorpresa del risultato di una scelta molto felice quale quella di affiancare il lavoro di due poeti finalizzato ad un unico scopo descrittivo. Il mio invito è di non perdere questa opera che sicuramente vi offrirà un lavoro fuori dai normali canoni. Curioso, da una parte, ma anche avvincente e interessante. Se volete potete considerarlo, a suo modo, una storia d’amore, passione, morte, guerra e magia che si incrociano in innumerevoli trame e che nel contempo vede incrociare la vita terrena con quella dell’aldilà.
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Dracula è un personaggio molto difficile da analizzare. Non ci sono paragoni con questo essere, ma io oggi mi sono emozionata perchè ho letto e ascoltato le vostre poesie che raccontano la profonda angoscia che lui ha vissuto per la perdita del suo amore,ma anche per la sua condizione di non vita. Le vostre poesie sono musica e la cosa straordinaria è che siete riusciti a raccontare e spiegare un libro,un film una storia sotto forma di poesia. Non è un libro facile, ma assolutamente da leggere.

Tiziana Ferrua 

Recensione di Antonella Albano su ” Diari di pensieri”

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E dopo un anno dalla sua uscita, si parla ancora del nostro libro Davide Benincasa, in una recensione assai accurata di cui riporto un passaggio:
“L’opera – perché non è un romanzo, ma nemmeno una normale raccolta di poesie – sembra nascere da una sorta di carteggio: come se i due autori, ritrovandosi nelle passioni comuni, appunto Dracula e la poesia, avessero cominciato a dialogare di volta in volta entrando nei ruoli dei personaggi del libro e del film”…
Il link completo per leggere la recensione è qua:

http://diariodipensieripersi.it/leredita-di-dracula-davide-benincasa-eufemia-griffo/

Il commento di Alessandra Bonetto – Dal gruppo “Libri senza frontiere”

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Molto probabilmente se lo avessi visto in libreria non avrei comprato questo libro, non è il mio genere.
Per fortuna sono membro di questo gruppo e di quello gemello Autori senza frontiere, aggiungiamo pure che Eufemia Griffo mi è tanto simpatica e così la curiosità si è fatta strada in me.
L’eredità di Dracula è interessante, poetico, lussurioso, tenebroso, commovente. È un film, un romanzo, una raccolta di poesie tutto in uno. Consigliatissimo
Eufemia Gli Angeli cadono per primi è meravigliosa.

Alessandra Bonetto

La recensione di Giovanna Avignoni

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Pubblico la bellissima recensione di Giovanna Avignoni che era a Roma con noi, alla presentazione del nostro libro. Grazie mille, inserisco tutto nella apposita pagina e sul blog.

Senza nessuna pretesa di scrivere una recensione (non ne ho il titolo)…

Ho letto con piacere il libro “L’eredità di Dracula” di Eufemia Griffo e Davide Benincasa, benché io non ami in particolar modo la poesia.
In quest’opera la figura di Dracula è centrale, ma fondamentali sono anche l’amore e la fede.
Tra la musicalità dei versi si scopre, pian piano, la “vita non vita” di un uomo dannato, vissuto da dannato e morto nella dannazione.
L’amore prevale e, nella sua morte, lo annienta il dolore di non poter rivedere la sua amata sposa, di non poterla raggiungere in Paradiso.
Paradossalmente la disperazione di Dracula lo rende umano quando la vita non è più vita, quando la morte lo libera dal dolore, quel dolore che ha inferto spietatamente negli altri e che si è ritorto verso di lui. La poesia del dolore di Dracula mi ha dato i brividi. Un libro che, senza alcun dubbio, invita a riflettere…
Aver partecipato alla presentazione del libro, poi… non ha prezzo.

Giovanna Avignoni

Il commento di Yovanka

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cara EUFEMIA

difficile leggendolo concretizzare poesia,nell’orrore di Dracula ,

ma è indiscutibile capolavoro, la trasformazione lirica, che non toglie l’essenziale all’omonimo romanzo inevitabile

per il lettore (così per me) lasciare che le “metriche”

entrino nella sua leggenda, per cogliere l’impensabile introspettivo…..

dopo ogni lettura.esce sempre più profondo il significato di questa stupenda comunione…. complimenti anche al coautore Davide Benincasa.

Yovanka